Festa del IV Novembre: discorso del Sindaco

La festività civile del IV Novembre fu istituita esattamente 100 anni fa, nel 1919, per ricordare quanto era avvenuto l’anno precedente, il 1918: l’entrata in vigore dell’Armistizio di Villa Giusti, che poneva fine alla I Guerra Mondiale. Fu proprio in questa giornata che qualche anno dopo – nel 1921 – le spoglie del Milite Ignoto furono deposte presso l’Altare della Patria.  Questo è quindi un anniversario importante: è il Centenario di questa celebrazione che ricorda il giorno in cui si pose termine al conflitto che oppose l’Italia agli Imperi Centrali, che aveva causato la morte di circa 1.200.000 italiani e 17.000.000 milioni di vittime totali, in tutto il mondo, uno dei conflitti più sanguinosi della storia dell’umanità.

Il IV Novembre è una Festa strana: una ricorrenza tra le più importanti per la nostra identità nazionale, ma non segnata di rosso sul calendario.

È in effetti una giornata che ci rivela come il tempo cambi spesso completamente tutte le carte in tavola: a 100 anni da Villa Giusti, noi e gli Imperi Centrali (oggi Germania, Austria e Ungheria) siamo saldati insieme nell’Unione Europea e quel confine che i nostri bisnonni volevano a tutti costi far avanzare e proteggere, lo abbiamo volontariamente aperto alla pace, al lavoro, al commercio.

Io credo così che commemorare il IV Novembre sia attualmente diventato più importante di allora: esso è oggi un monito di inaudita potenza che ci ricorda

- quanto conquiste importanti come la pace e la sicurezza, la nostra società civile, le nostre istituzioni, cultura e identità vadano continuamente salvaguardate e tutelate

- quanto esse non si possano mai dare per scontate, perché la Storia è sempre in agguato per capovolgere le nostre vicende umane con inaspettati colpi di mano.

Per questo oggi celebriamo, “teniamo in grande considerazione” (questo il significato di “celebrare”) l’Unità Nazionale e le Forze Armate.

L’Unità Nazionale è la possibilità che hanno tutte le persone accomunate dalla stessa cultura, lingua, tradizione italiana di vivere insieme su un territorio sicuro e protetto, condividendo leggi democratiche che regolano la società, potendo riconoscersi liberamente in valori che le sono propri.

In pratica l’Unità Nazionale è la possibilità di vivere tranquillamente la nostra vita di tutti i giorni, poter compiere tutte quelle azioni che per noi sono banali ma che in altri tempi per noi e in altri luoghi ancor oggi sono preziose e spesso – purtroppo – inarrivabili.

 

E grazie a chi possiamo condurre tranquillamente le nostre esistenze quotidiane?

Qui veniamo alla seconda parte della titolazione della giornata, perché questa è anche la Giornata delle Forze Armate.

In senso stretto, tradizionale, le Forze Armate sono Esercito, Marina, Aviazione e tutte le specialità che le compongono, ma noi crediamo che questa celebrazione – declinata in chiave contemporanea – debba includere tutti gli altri Corpi che ogni giorno, quotidianamente, si occupano di tutelare e salvaguardare quell’Unità Nazionale di cui abbiamo appena detto.

Tutti coloro che contribuiscono a fare in modo che la Società Civile possa vivere nella Sicurezza, che gestiscono emergenze di qualunque tipo, che risolvono le nostre situazioni di pericolo.

Per queste motivazioni io e l’Amministrazione Comunale di Montesilvano abbiamo voluto quest’anno non solo rendere particolarmente solenne il IV Novembre, ma abbiamo anche fatto in modo che questa ritrovata solennità incontrasse i cittadini, soprattutto i cittadini di domani – i giovani studenti – per mostrare loro quanto situazioni che danno per scontate siano in realtà frutto del lavoro e – talvolta – del sacrificio di altri.

Abbiamo pensato che in questi tempi confusi e talvolta contraddittori ci sia qualcosa di fondamentale da ritrovare in questa giornata: il senso di valori condivisi capaci di creare una comunità solidale, che si aggrega e si ritrova attorno a essi.

Abbiamo così concepito questo luogo, che abbiamo chiamato “Il Villaggio degli Eroi”, intendendo con questa locuzione che non ci sono solo personaggi immaginari che nella finzione compiono imprese impossibili, ma ci sono vicino a noi, camminano accanto a noi, persone reali in grado – quando necessario – di compiere imprese incredibili per il nostro bene, per la difesa di tutta la comunità. Facendolo con la stessa bravura e lo stesso coraggio dei super eroi immaginari, a costo delle loro stesse vite.

Da parte di tutti abbiamo avuto la più entusiastica adesione: Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza – le Associazioni Volontarie di Soccorso: Croce Rossa, Misericordia, Protezione Civile – tutte le Associazioni Combattentistiche collegate a questi corpi.

Li ringrazio uno per uno dal profondo del cuore, a nome mio personale, a nome dell’Amministrazione e per conto di tutta la cittadinanza: grazie per la vostra disponibilità a mostrarvi, a raccontarvi, a farvi conoscere, a creare questo nuovo solido filo con la cittadinanza, che certamente contribuirà a fare di questi ragazzi adulti più consapevoli e cittadini migliori.

E soprattutto grazie per il lavoro che svolgete ogni giorno.

Grazie anche ai presidi e a tutti voi insegnanti presenti, che avete condotto qui oggi i vostri giovani allievi: vi siamo davvero grati per aver creduto a questo progetto dell’Amministrazione Comunale e ci auguriamo questi discorsi possano essere ancora più approfonditi nelle aule scolastiche.

E grazie alla Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, che con il suo importante aiuto e supporto ci ha consentito di realizzare l’evento e ci ha concesso il suo importante patrocinio.

Tra circa due ore, poi, sulla spiaggia qui davanti, paracadutisti che hanno fatto parte della Folgore scenderanno dal cielo con una bandiera tricolore da 500 metri quadri.

Sarà certamente bellissimo, ma oltre a godere dello spettacolo pensate anche a cosa vuol dire quel tricolore che scende: è il simbolo della nostra nazione, racchiude in sé tutto quello che abbiamo raccontato, tutti i valori, tutti i significati che abbiamo detto.

In definitiva la bandiera tricolore siamo noi, intesi come Comunità Italiana, i nostri desideri, i nostri sogni, il nostro retaggio. È per questo che quando guardiamo un tricolore dovrebbe batterci forte il cuore: perché in esso dovremmo vedere noi tutti cittadini italiani abbracciati, oltre ogni possibile divisione possa esserci nel quotidiano. Un simbolo bello, potente, importante.

Mi auguro che lo spettacolo che vedremo oggi contribuisca a far interiorizzare meglio, a noi tutti, questi valori e crei una forte emozione nei più giovani qui presenti, tale da rendere indelebile nella loro memoria il ricordo di questo giorno.

E ora è tempo di aprire il “Villaggio degli Eroi”, con tutte le sue esposizioni, simulazioni e dimostrazioni. Invito i ragazzi a sostare e parlare con gli uomini in divisa qui presenti, chiedere ogni curiosità, conoscerli, imparare da loro, diventare loro amici.

Buon IV Novembre a tutti voi, che questa mattinata resti a lungo nella vostra memoria e nel vostro cuore.