Torna per il quinto anno la Sacra rappresentazione della Via Crucis

Sabato 13 aprile in via Sele dalle 19

Giunge alla quinta edizione la toccante “Via Crucis Vivente”, la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo che si tiene a Montesilvano. 

Sabato 13 aprile, a partire dalle 19, tornerà l’appuntamento atteso dalla città per entrare nell’atmosfera pasquale.


La messa in scena della Passione di Cristo, come sempre organizzata dall'associazione Vides Pescara Onlus, presieduta da Ivana Zuccarini, quest’anno toccherà zona Mazzocco. 15 attori del laboratorio teatrale La Carriole, affiancati da 40 figuranti in costumi d’epoca e dai cori Beato Nunzio di Pescara, Polyphonia di Spoltore, e dalle voci bianche del coro Teen Choir, diretti da Gianni Golini, sotto la regia di Oliviero Zimuel, sulle musiche di Lotti, Allegri, Mozart e sui brani inediti di Giuseppe Di Leo, daranno vita a una suggestiva rappresentazione dei momenti che hanno portato Gesù alla crocifissione. La Passione di Cristo verrà rappresentata in vernacolo con meditazioni in dialetto pescarese a cura del poeta Guido Antonioli.
Le prime 9 stazioni della Passione di Cristo saranno itineranti, e cominceranno dall’incrocio tra Strada Parco e via Sele per arrivare al piazzale della Chiesa Beata Vergine Maria Madre della Chiesa, mentre la rappresentazione delle ultime 6 avverrà su un palco allestito nell’area davanti la chiesa. Nel ruolo di Gesù Francesco Morelli ed in quello di Maria, Laura D’Agostino.
«Negli anni scorsi – ricorda il regista e organizzatore Oliviero Zumuel - abbiamo portato questa rappresentazione a Montesilvano colle e nel centro di Montesilvano tra le vie adiacenti la chiesa Sant’Antonio da Padova. Quest’anno abbiamo scelto, d’accordo con l’amministrazione, una terza zona della città per due ragioni: innanzitutto per consegnare una nuova atmosfera alla messa in scena e poi per coinvolgere anche altri montesilvanesi che in questi anni non hanno avuto la possibilità di assistere allo spettacolo. Questa rappresentazione è strutturata in modo da essere emotivamente coinvolgente per il pubblico e in effetti il silenzio che si viene a creare, anche nel pubblico più giovane, e la commozione con cui vivono questo evento ne sono palpabile dimostrazione».