Sottozone B 3, approvata la delibera che pone fine agli scempi urbanistici di Montesilvano

«Da oggi possiamo finalmente cominciare a pensare ad una città diversa con standard qualitativamente elevati. Questa delibera pone fine a tutte le speculazioni edilizie che hanno colpito Montesilvano. Gli scempi a cui i montesilvanesi hanno dovuto assistere possono finalmente diventare un triste ricordo. La città può ricominciare il suo sviluppo».


Così il consigliere Gabriele Di Stefano commenta l'approvazione, avvenuta questa mattina, in Consiglio Comunale, all'unanimità dei presenti, della delibera relativa alla variante parziale agli articoli 5 e 37 delle NTA del PRG.
Il 23 marzo 2001, il Consiglio Comunale con atto n. 20 approvava la variante generale al PRG. L’art. 37 delle Norme Tecniche di Attuazione (N.T.A.) disciplina l’edificazione delle sottozone B3. La delibera adottata oggi dal Consiglio Comunale, frutto della mozione presentata dal consigliere Di Stefano, risolve i problemi di interpretazione che negli anni si sono verificati in ordine ai progetti di demolizione e riedificazione presentati nelle sottozone B3, a causa del richiamo all’ultimo comma dell’art. 5 della N.T.A. contenuto nell’art. 37. L’eliminazione di tale richiamo e, conseguentemente, dell’intero ultimo comma dell’art. 5 delle N.T.A., elimina ogni incertezza e consente di disciplinare con chiarezza gli interventi di demolizione e riedificazione nelle sottozone B3 che, pertanto, possono usufruire della maggiorazione del 20% rispetto all’indice di fabbricabilità fondiario esistente. «Attraverso questa modifica - spiega Di Stefano - che finalmente elimina le gravi incongruenze fino ad oggi presenti, eviteremo tutte le interpretazioni che si sono succedute negli anni, e torneremo alla corretta applicazione dell’adozione del PRG, la cui prima stesura era orientata al rispetto della qualità della vita e contraria ad una ulteriore cementificazione selvaggia. Per la prima volta, dalla prima approvazione della delibera nel 2001, un'Amministrazione ha affrontato la questione con precisione e serietà, permettendo così il raggiungimento di un risultato epocale per tutta la città. Questa Amministrazione ha permesso di giungere alla conclusione di un problema che per anni ha colpito Montesilvano, danneggiandone l'immagine. Il sindaco Francesco Maragno – conclude Di Stefano – con questo atto ha reso possibile un ritorno al rispetto delle regole e ancora di più del buon senso».