Sostegno all’inclusione attiva, il Comune di Montesilvano a supporto delle famiglie bisognose

Sostegno all’inclusione attiva. È questo il progetto volto al contrasto alla povertà, attivo su tutto il territorio nazionale a cui anche il Comune di Montesilvano ha aderito. A partire dal 2 settembre, infatti, sarà possibile presentare domanda presso l’Azienda Sociale del Comune di Montesilvano, per accedere al fondo, attivato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed erogato dall’Inps.


«Il sostegno all’inclusione attiva non è un semplice contributo economico - dichiara l’assessore alle Politiche Sociali, Ottavio De Martinis -. Si tratta di un progetto strutturato su una serie di azioni mirate ad aiutare le famiglie che vivono una rilevante condizione di disagio ad uscire dallo stato di indigenza. I patti personalizzati, infatti, che verranno elaborati dall’Azienda Sociale ad hoc per ogni nucleo familiare che presenterà domanda, conterranno interventi anche di supporto per la ricerca di un impiego per uno dei componenti. Questo progetto, infatti, intende restituire l’autonomia, economica e sociale, a queste famiglie».
Per accedere al fondo è necessario avere un ISEE non superiore a 3.000 euro. Nel nucleo familiare richiedente deve essere presente almeno un componente minore, o un figlio con disabilità o ancora una donna in stato di gravidanza accertata dal quinto mese in poi.
Verrà erogata dunque una social card, il cui beneficio mensile è compreso tra gli 80 e i 400 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, che potrà essere utilizzata per il pagamento di servizi specifici, come ad esempio le bollette delle utenze o l’acquisto di beni di prima necessità. Parallelamente l’Azienda Speciale elaborerà un patto personalizzato, lavorativo e sociale, ossia un progetto contenente azioni per il sostegno delle famiglie valide sino al 2019. Il Comune di Montesilvano ha ottenuto per il quadriennio 2016 - 2019 un contributo di circa 216.000 euro ripartiti annualmente per un valore di circa 61.700 euro.
Le domande verranno valutate da un’equipe composta da un assistente sociale dell’Azienda Speciale e da un membro individuato dal Centro per l’Impiego. Tra gli altri requisiti necessari bisogna essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; essere residente in Italia da almeno 2 anni; non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti, ossia inferiori a 600 euro mensili; non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati. Nessun componente, inoltre, deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda.
«E’ un’opportunità molto importante per i montesilvanesi - conclude Ottavio De Martinis -. In un momento di gravi difficoltà economiche come quelle nelle quali molte famiglie vivono, questi progetti rappresentano una boccata di ossigeno, tanto più che permettono ai beneficiari di individuare concretamente percorsi alternativi per ricostruire un futuro diverso».
Per partecipare è necessario compilare la modulistica, reperibile sul sito istituzionale o presso gli uffici dell’Azienda Sociale. Gli uffici assisteranno le famiglie nella compilazione delle domande, a partire dal 2 settembre, nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12:30 e di giovedì dalle 15:30 alle 17:30.

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