Montesilvano caso studio dell’Università d’Annunzio

Il Comune di Montesilvano diventa caso di studio all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti Pescara. Tre studentesse della facoltà di Economia, il cui relatore è stato il professor Fausto Di Vincenzo, hanno infatti incentrato le loro tesi di laurea proprio sull’Ente montesilvanese.

Assunta Liberatore ha discusso la tesi “Il processo di job analysis nella pubblica amministrazione”, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Economia e Amministrazione delle Imprese; Benedetta Di Carlo ha discusso la tesi “I processi di job analysys nella PA: il caso del Comune di Montesilvano” nel corso di laurea in Economia Aziendale; e Sara Ciancetta, con la tesi “Analisi dei processi organizzativi e rilevazione dei carichi di lavoro nel Comune di Montesilvano”, ha conseguito la laurea in Economia Aziendale.
«Siamo molto soddisfatti - dichiara l'assessore alle Politiche Giovanili, Deborah Comardi – che l’Università D’Annunzio abbia voluto incentrare la sua attenzione proprio sul nostro Ente. Crediamo che il rapporto tra i Comuni e gli istituti di formazione sia molto importante per i ragazzi, che possono osservare da vicino il funzionamento della macchina amministrativa e al tempo stesso per il Comune, che da questi lavori di ricerca può anche trarre spunti interessanti. Non è un caso infatti che abbiamo anche avviato delle convenzioni con le facoltà dell’Università d’Annunzio, che ci hanno permesso di ospitare alcuni studenti per un periodo di stage formativo proprio negli uffici di Palazzo di Città».
Nelle tesi delle tre studentesse, seguite dal professor Antonio Farchione, docente di Marketing alla facoltà di Economia e Commercio, in qualità di tutor aziendale, viene analizzata la struttura organizzativa dell’Ente. Per ciascun ufficio è stata elaborata una scheda nella quale vengono presi in esame i componenti di ogni ufficio, con rispettiva qualifica, il profilo professionale e la percentuale di tempo dedicata all’attività dell’ufficio stesso. Una seconda scheda è dedicata alle attività secondarie. Dalle analisi dei flussi di lavoro, delle posizioni e delle mansioni è emersa la necessità di implementare la struttura e la distribuzione delle mansioni, oltre che di puntare ad un investimento delle risorse a disposizione. Secondo le tre neo dottoresse per affrontare al meglio il cambiamento delle pubbliche amministrazioni occorre “intervenire sulle culture e i modelli di comportamento dei dirigenti e degli operatori pubblici”.
«Nelle tesi - conclude l'assessore - emerge, inoltre, un altro aspetto che riteniamo molto interessante. Le studentesse, infatti, hanno puntato l’attenzione sulle potenzialità della partecipazione attiva dei cittadini, valore che la nostra Amministrazione sta promuovendo a tutto tondo, in differenti ambiti, stimolando i principi di sussidiarietà, di democrazia partecipata e di collaborazione con le istituzioni».